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Come usare un guest post marketplace come PressBay per scalare il link building senza aumentare il budget
Indice dei contenuti
Per molte aziende il collo di bottiglia del SEO non è più “come ottenere link”, ma “come ottenere link buoni in modo prevedibile, senza bruciare il budget e il team di outreach”. Un guest post marketplace come PressBay risolve proprio questo problema: ti mette davanti centinaia di siti verificati, un modello a crediti invece dei bonifici e un flusso di lavoro pensato per SEO, agenzie e marketer che ragionano in campagne, non in singoli link.
In questo articolo vediamo, in chiave pratica, come integrare un guest post marketplace nel tuo stack di crescita: dalla definizione della strategia alla scelta dei siti, dalla gestione dei crediti alla misurazione dei risultati, restando sempre nel perimetro di un link building white-hat e “risk-free”.

Perché i guest post marketplace stanno sostituendo l’outreach manuale
Chi ha gestito campagne di outreach tradizionale lo sa: trovare siti affidabili, verificare i dati, negoziare condizioni, discutere i brief, gestire pagamenti e fatture può richiedere più tempo del copy stesso. E, nel frattempo, il calendario di pubblicazione si sfascia e la link velocity diventa casuale.
Un guest post marketplace ribalta questo modello:
- I publisher vengono verificati in anticipo: domini con traffico reale, categorie chiare, metriche SEO visibili.
- Prezzi e condizioni sono trasparenti: sai subito quante risorse servono per un placement e cosa è incluso.
- Workflow standardizzato: richieste, messaggi, consegna e approvazione avvengono dentro la piattaforma.
- Scalabilità nativa: puoi passare da 2 a 20 placement al mese senza reinventare il processo ogni volta.
In pratica, trasformi il link building da una serie di negoziazioni caotiche a un processo ripetibile, dove il focus torna sui contenuti e sulla strategia, non sulla logistica.
Perché il modello a crediti di PressBay è diverso dall’acquisto classico di guest post
PressBay aggiunge un livello in più: invece del classico “pagare ogni singolo articolo in contanti”, usa un modello a crediti. Pubblicando articoli sponsorizzati come publisher, guadagni crediti; usando questi crediti, puoi a tua volta ottenere placement su altri siti per promuovere i tuoi progetti.
Questo approccio è particolarmente interessante per:
- Agenzie SEO che gestiscono sia siti clienti sia asset propri e vogliono un circuito interno di scambio valore.
- Marketplace, media e blog di settore che hanno inventario editoriale da riempire e vogliono monetizzarlo in modo smart.
- Brand con budget cash limitato, ma capacità di produrre contenuti di qualità che altri publisher sono felici di ospitare.
Con i crediti:
- Trasformi ogni articolo pubblicato per altri in “budget” per il tuo brand.
- Decidi quando reinvestire, senza dover giustificare ogni pagamento a livello finanziario.
- Mantieni un ciclo continuo: pubblichi, guadagni crediti, li reinvesti, ottieni nuova copertura.

Prima di entrare nel marketplace: chiarisci la strategia di link building
Un guest post marketplace amplifica quello che hai già: se la strategia è confusa, amplificherà il caos; se è chiara, accelererà i risultati. Prima di iniziare a ordinare guest post, definisci tre pilastri.
- Pagine obiettivo
Decidi quali URL vuoi rafforzare:- pagine prodotto o di servizio,
- guide cornerstone (pillar content),
- case study e articoli che già convertono.
- Temi e cluster
Mappa 2–3 cluster tematici che vuoi “possedere” nel tuo settore. Per ogni cluster, individua:- un articolo hub sul tuo sito,
- articoli spoke di supporto,
- argomenti ideali per guest post esterni (opinioni, comparazioni, mini-studi).
- Mix di anchor text
Decidi in anticipo un mix sano fra:- anchor brand (nome del brand o dominio),
- anchor navigazionali (“pagina prezzi”, “guida completa al…”),
- partial match (frasi naturali che includono una parte della keyword).
Come usare un guest post marketplace come PressBay passo per passo
Vediamo ora un flusso concreto che puoi applicare in PressBay dalla prima ricerca al report finale.
- Filtra i siti per nicchia, lingua e metrica minima
Parti sempre da ciò che conta davvero:- lingua e Paese del pubblico che vuoi raggiungere,
- categoria del sito (verticale o generalista con sezioni chiare),
- traffico organico e metriche come DR / DA all’interno di una fascia sensata.
- Leggi 2–3 articoli recenti del publisher
Fai un “micro audit” editoriale:- tono di voce coerente?
- titoli e sottotitoli chiari?
- articoli lunghi quanto basta, con esempi e non solo riempitivi?
- Prepara un brief sintetico ma solido
Ogni richiesta dovrebbe includere:- obiettivo (awareness, traffico, supporto a pagina specifica),
- angolo dell’articolo (how-to, opinione, case study, confronto),
- risorse che fornisci (dati, citazioni, screenshot),
- URL obiettivo e proposte di anchor naturali.
- Gestisci revisioni e allineamento
Quando il publisher ti invia la bozza:- controlla che l’articolo sia utile per il suo pubblico,
- verifica che l’anchor sia inserito in una frase naturale,
- assicurati che eventuali tag come
rel="sponsored"siano presenti quando serve.
- Logga i placement e monitora le performance
Una volta pubblicato il guest post, registra:- URL del publisher,
- URL obiettivo sul tuo sito,
- anchor text utilizzata,
- data di pubblicazione e crediti spesi.
Link building “risk-free”: cosa imparare dalle migliori pratiche
Negli ultimi anni gli aggiornamenti degli algoritmi hanno punito in modo deciso gli schemi di link building artificiale: contenuti generici pubblicati in massa, sezioni “ospiti” fuori tema, reti di siti senza vera audience. Per questo, un guest post marketplace da solo non basta: devi usarlo con disciplina editoriale.
Le linee guida più importanti sono:
- Rilevanza tematica prima di tutto: il tuo contenuto deve avere senso nella sezione in cui appare.
- Articoli che starebbero in piedi anche senza il tuo link: se l’unico motivo di esistenza del testo è il link, qualcosa non torna.
- Trasparenza: quando c’è un rapporto commerciale, che sia chiaro e coerente con le policy del sito.
- Velocità di acquisizione naturale: meglio 4 placement ben distribuiti in un mese che 20 link identici in una settimana.
Se vuoi approfondire questo approccio “risk-free” al link building, vale la pena leggere la guida dettagliata al link building sicuro nel 2026 pubblicata sul blog di PressBay, che entra nel merito di come scegliere i siti, calibrare gli anchor e misurare i risultati nel tempo.

Come evitare profili di link “sospetti” usando un marketplace
Un timore comune è che l’utilizzo intensivo di un guest post marketplace renda il profilo di link troppo “meccanico”. In realtà, sono proprio gli strumenti centralizzati che ti permettono di mantenere un profilo sano, se li usi con criterio.
Ecco alcune regole d’oro:
- Non abusare di un unico dominio: anche se un publisher performa molto bene, evita di concentrare troppe menzioni in poco tempo.
- Diversifica formati e angoli: alterna how-to, opinioni, comparazioni, mini-studi e guest post più narrativi.
- Ruota i cluster: distribuisci i placement tra 2–3 cluster tematici che ti interessano, invece di spingere sempre la stessa keyword.
- Mescola guest post e earned media: usa il marketplace per alimentare anche contenuti che poi possono ottenere link spontanei (es. studi con dati o strumenti utili).
Il risultato che vuoi ottenere è un profilo di link che, visto da fuori, sembri la naturale conseguenza di un brand che pubblica contenuti utili e collabora con siti rilevanti, non di una campagna di “acquisto link” spinta al limite.
Metriche da monitorare dopo le campagne nel marketplace
Usare un guest post marketplace senza misurare è come lanciare campagne paid senza guardare il ROAS. Le tre famiglie di metriche fondamentali sono:
- Metriche sulle pagine obiettivo
- movimenti delle keyword principali e long-tail,
- crescita del traffico organico,
- tempo sulla pagina e tasso di conversione.
- Metriche sui placement
- referral traffic da ciascun guest post,
- engagement (scroll, tempo di lettura, eventuali commenti),
- permanenza del contenuto: la pagina resta indicizzata e stabile nel tempo?
- Efficienza dei crediti
- crediti spesi per placement con impatto reale (traffico, ranking, contatti),
- rapporto fra crediti guadagnati come publisher e crediti investiti come advertiser,
- costo opportunità rispetto ad altre azioni di marketing.
Con questi dati puoi creare un semplice modello decisionale: quali tipi di siti, temi e formati valgono la pena di essere ripetuti, e quali vanno invece tagliati dal piano.
Free backlinks, guest posting a pagamento e ruolo di PressBay
Nel discorso sul link building ricorrono spesso tre concetti: free backlinks, guest posting a pagamento e digital PR. Un guest post marketplace come PressBay ti permette di combinare questi tre mondi in modo intelligente.
- Free backlinks
Puoi usarli come “bonus”, non come colonna portante: link spontanei da community, forum di qualità, citazioni organiche su blog di settore. - Guest post a pagamento
Attraverso il marketplace li rendi:- tracciabili (ogni placement è loggato),
- coerenti (stesso standard minimo di qualità),
- scalabili (pipeline costante invece di picchi casuali).
- Digital PR e contenuti “hero”
Gli asset che crei per i guest post (studi, guide, casi di successo) possono generare earned media aggiuntivi, soprattutto se ben distribuiti e riutilizzati.
L’obiettivo non è “riempire il profilo di link”, ma costruire copertura organica attorno ai tuoi temi chiave: essere citato e raccontato in contesti dove il tuo prodotto ha davvero senso.
Integrare PressBay nel tuo stack di crescita
Per sfruttare davvero un guest post marketplace non basta “fare qualche ordine quando avanza budget”. Le aziende e le agenzie che ottengono più risultati di solito:
- inseriscono il marketplace nel calendario editoriale, pianificando i placement in parallelo ai contenuti del blog;
- usano lo stesso sistema di tagging di campagne che usano per paid e email marketing;
- hanno un responsabile di progetto che controlla costantemente anchor, mix di siti e coerenza dei messaggi;
- trattano i publisher come partner di lungo periodo, non come “una tantum”.
PressBay è pensato esattamente per questo tipo di utilizzo strutturato: un catalogo curato di guest posting sites, filtri avanzati, metriche trasparenti e un modello a crediti che ti permette di far girare la macchina senza pensare continuamente alle fatture. Se vuoi vedere in pratica come funziona e quali tipi di siti puoi raggiungere, esplora il guest post marketplace PressBay e scopri come trasformare i tuoi contenuti in copertura SEO scalabile.
Se stai pianificando le prossime campagne di link building, il passo successivo è semplice: crea un account gratuito, aggiungi i tuoi siti come publisher per iniziare a guadagnare crediti e poi reinvestili sulle pagine che contano di più per il tuo brand. In questo modo userai il guest post marketplace non solo per “comprare link”, ma per costruire una strategia SEO durevole, sostenibile e allineata a come il web funziona davvero oggi.
Informazioni sull'autore
Luca Rossi
Autore PressBay: tendenze digitali e strategie di ricavi per editori.
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