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50 strumenti SEO gratuiti che ogni blogger dovrebbe conoscere prima di acquistare qualsiasi cosa
Indice dei contenuti
Prima di investire in costosi abbonamenti, ogni blogger può costruire una strategia di posizionamento molto solida usando soltanto strumenti SEO gratuiti. Dalla ricerca delle parole chiave alla velocità del sito, dall’analisi dei backlink alla qualità dei contenuti: esiste ormai un ecosistema ricchissimo di tool che non costano nulla (o hanno piani free molto generosi) e che permettono di prendere decisioni basate sui dati, non sulle sensazioni.
In questa guida passeremo in rassegna 50 strumenti SEO gratuiti organizzati per categorie, con esempi pratici su come integrarli nel flusso di lavoro di un blogger. L’obiettivo non è usare tutto contemporaneamente, ma comporre uno “stack” essenziale che ti dia controllo su traffico, contenuti e performance, senza spendere un euro in software.
1. Gli strumenti gratuiti di Google che ogni blogger dovrebbe attivare subito
Se hai un blog, i primi strumenti da attivare sono quelli di Google. Sono gratuiti, ufficiali e coprono buona parte delle esigenze di base: monitoraggio del traffico, analisi delle query, problemi tecnici e resa nei risultati di ricerca.
- Google Search Console – È il pannello ufficiale con cui Google ti mostra come il tuo sito appare nella ricerca: clic, impression, posizione media, errori di scansione, problemi di sicurezza e molto altro. È indispensabile per capire quali contenuti portano davvero visite e quali hanno bisogno di ottimizzazione.
- Google Analytics – Misura le visite al blog, le sorgenti di traffico, il tempo di permanenza, le pagine che convertono meglio. Anche in versione gratuita ti permette di vedere quali articoli meritano ulteriori aggiornamenti e link interni.
- Google Keyword Planner – Nato per Google Ads, ma utilissimo per stimare volumi di ricerca e idee di parole chiave per i tuoi articoli. Puoi usarlo per capire se una topic ha abbastanza domanda da giustificare un articolo lungo.
- Google Trends – Mostra l’andamento delle ricerche nel tempo. Perfetto per intercettare stagionalità (es. “regali di Natale”) e confrontare più argomenti tra loro.
- Google Suggest (Autocomplete) – Le proposte che compaiono mentre scrivi nella barra di ricerca sono una miniera di query long-tail reali. Basta iniziare a digitare il tuo tema e raccogliere le varianti che Google suggerisce.
- PageSpeed Insights – Strumento ufficiale per analizzare velocità e UX su mobile e desktop, con punteggi e suggerimenti tecnici concreti (es. ridurre JavaScript, ottimizzare immagini).
- Mobile-Friendly Test (Search Console/Testing Tool) – Verifica se la tua pagina è facilmente utilizzabile su dispositivi mobili, condizione fondamentale per il ranking.
- Rich Results Test by Google – Controlla se le tue pagine sono idonee a risultati avanzati (rich snippet) per elementi come recensioni, FAQ, prodotti.
- Google Data Studio / Looker Studio – Per creare dashboard personalizzate combinando dati di Analytics, Search Console e altre fonti, utile quando il blog cresce e vuoi report chiari.
- Google Tag Manager – Ti permette di inserire e gestire script (Analytics, pixel, tracciamenti vari) senza modificare il codice del tema WordPress ogni volta.
Se dovessi sceglierne soltanto due per iniziare, sarebbe difficile rinunciare a Google Search Console e PageSpeed Insights, perché collegano direttamente i tuoi contenuti alla percezione che Google ha del sito.

2. Keyword research: 10 strumenti gratuiti per trovare idee di contenuto
La ricerca delle parole chiave è il cuore della SEO per blogger. Senza sapere cosa cercano le persone, rischi di scrivere ottimi articoli che nessuno vede. Per fortuna esistono parecchi tool gratuiti che fanno emergere query nascoste, domande frequenti e sinonimi utili.
- AnswerThePublic – Visualizza domande e frasi interrogative che gli utenti digitano intorno a una parola chiave, organizzate per “chi, cosa, perché, come…”. È perfetto per creare sezioni FAQ o titoli di paragrafi mirati.
- AlsoAsked – Trasforma le ricerche correlate e il box “People Also Ask” di Google in una mappa di domande gerarchiche. Ottimo per strutturare un articolo lungo in sottotemi logici.
- Ubersuggest – Offre volume di ricerca approssimativo, difficoltà stimata, idee di contenuto e suggerimenti di parole chiave correlate con un piano free limitato ma utile per chi inizia.
- Keyword Surfer (Surfer free Chrome extension) – Estensione del browser che ti mostra direttamente nei risultati di ricerca il volume stimato e keyword correlate, senza aprire un tool esterno.
- SEO Review Tools Keyword Tool – Parte della suite gratuita di SEOReviewTools.com, permette di generare idee di parole chiave e valutare difficoltà e correlazioni semantiche.
- Keyword Sheeter – “Spara” centinaia di suggerimenti prendendoli dall’autocomplete, utile quando vuoi esplorare in profondità tutte le long-tail possibili intorno a un argomento.
- Answer Socrates – Alternativa leggera ad AnswerThePublic, buona per trovare domande reali da usare come titoli H2/H3 in articoli lunghi.
- SEMrush free tier – La versione gratuita ha limiti severi ma sufficiente per dare un’occhiata generale ai volumi e alle keyword per cui si posiziona un dominio.
- Serpstat free account – Offre alcune ricerche gratuite al giorno, utili per integrare altre fonti e confrontare volumi e difficoltà.
- SE Ranking free tools – Propone funzionalità gratuite per keyword research e controlli di base sul posizionamento, adatte a piccoli blog.
Per sfruttare al meglio questi strumenti, la strategia migliore è usare 2–3 fonti in parallelo, confrontare i volumi e filtrare le keyword in base all’intento: guide lunghe per query informative, comparazioni per query commerciali, recensioni per chi è vicino all’acquisto.
3. Audit tecnico e performance: 10 strumenti per un blog veloce e senza errori
Un buon contenuto non basta se il sito è lento, pieno di errori o difficile da navigare. I motori di ricerca valutano sempre di più l’esperienza dell’utente, quindi ha senso integrare nel tuo stack alcuni strumenti tecnici, sempre gratuiti o con piani free.
- Lighthouse (Chrome DevTools) – Integrato nel browser Chrome, genera report su performance, accessibilità, best practice e SEO on-page per una singola pagina.
- GTmetrix – Analizza la velocità e offre suggerimenti dettagliati su compressione, cache, richieste HTTP e molto altro.
- WebPageTest – Permette test avanzati da località diverse, con differenti tipi di connessione, per capire come il tuo blog si comporta nel mondo reale.
- Chrome DevTools Coverage – Mostra quali porzioni di CSS e JavaScript non vengono utilizzate, aiutandoti a snellire il codice e migliorare i tempi di caricamento.
- Screaming Frog SEO Spider (free version) – La versione gratuita scansiona fino a un certo numero di URL e individua errori 404, redirect, tag mancanti, meta troppo lunghi e altri problemi on-site.
- Bing Webmaster Tools – Equivalente di Search Console per il motore di Microsoft, utile per vedere dati aggiuntivi e ricevere suggerimenti tecnici per il sito.
- Ahrefs Webmaster Tools – Offre audit tecnico gratuito per i siti verificati, con segnalazioni di problemi on-page, errori di crawling e suggerimenti di miglioramento.
- SEO Minion (Chrome extension) – Analizza rapidamente titoli, meta description, heading, link interni ed esterni direttamente dalla pagina del browser.
- Check My Links – Estensione pensata per individuare link rotti su una pagina, utile sia per migliorare l’esperienza utente sia per trovare opportunità di link building (broken link building).
- Broken Link Checker (SEO Review Tools) – Alternativa online a estensioni e software, controlla un URL alla ricerca di collegamenti interrotti.
Un ciclo minimo consigliato per il blogger medio può essere: test periodico con PageSpeed Insights e GTmetrix, scansione mensile con Screaming Frog e controllo dei link rotti sulle pagine più importanti. Questo riduce al minimo problemi nascosti che possono erodere traffico nel tempo.

4. Backlink, autorità e monitoraggio: 10 strumenti gratuiti per capire chi ti linka
I backlink restano uno dei segnali di ranking più importanti. Anche se gli strumenti premium dominano questo spazio, esistono varie soluzioni free che ti permettono di farti un’idea della tua autorità e di quella dei concorrenti.
- Ahrefs Free Keyword Generator – Oltre alle keyword, permette di valutare rapidamente la difficoltà di posizionamento, che spesso è correlata alla forza dei backlink sulla SERP.
- Ahrefs Backlink Checker – Mostra gratuitamente i backlink principali di un dominio o di una pagina, con metriche di base su qualità e anchor.
- Moz Link Explorer (free) – Offre un set limitato di dati su link e autorità, sufficiente per confrontare il tuo blog con qualche concorrente diretto.
- MozBar – Estensione che mostra domain/page authority direttamente nelle SERP, utile per valutare quanto sono forti le pagine che già occupano la prima pagina.
- Majestic (free backlink checker) – Nella versione gratuita puoi vedere un assaggio del profilo link di un dominio, con metriche come Trust Flow e Citation Flow.
- SEO Review Tools Backlink Checker – Un altro strumento online che combina dati di più fonti per darti una panoramica veloce del profilo link.
- Ahrefs SEO Toolbar (browser extension) – Mostra metriche di autorità e dati di base sui backlink mentre navighi o guardi i risultati di ricerca, accelerando le analisi veloci.
- BuzzSumo free version – Anche se nato per l’analisi dei contenuti, può aiutarti a identificare gli articoli più condivisi e spesso anche quelli con più link, quindi è utile per farti un’idea delle opportunità di link building.
- Google Alerts – Non è un classico strumento di backlink, ma ti avvisa quando il nome del tuo brand o del blog viene citato sul web; questo aiuta a trovare menzioni non linkate che potresti trasformare in collegamenti.
- Schema Markup Validator – Valida i dati strutturati e ti aiuta a evitare errori che possono impedire a Google di comprendere la struttura del tuo sito, con effetti indiretti sulla visibilità e sulla percezione di autorevolezza.
Per un blogger, non è necessario avere dati perfettamente completi sui link; molto più importante è capire quali contenuti attirano naturalmente menzioni e replicare il formato, aggiornandolo e ampliandolo nel tempo.
5. Contenuti, on-page e user experience: 10 strumenti per scrivere e ottimizzare meglio
La SEO moderna è fortemente legata alla qualità percepita dei contenuti: chiarezza, struttura, leggibilità, intenzione soddisfatta. Qui entra in gioco una serie di tool che non si occupano solo di tag e keyword, ma ti aiutano a scrivere meglio e a capire come gli utenti interagiscono con il tuo blog.
- Yoast SEO – Plugin WordPress storico: genera sitemap, gestisce meta title e description, imposta i tag canonical, aiuta con breadcrumb e offre un semplice semaforo di leggibilità.
- Rank Math – Alternativa moderna a Yoast, con molte funzioni avanzate anche nella versione gratuita (schema markup, redirect manager di base, analisi on-page semplice).
- All in One SEO – Altro plugin SEO per WordPress con set di funzionalità simile: sitemap, meta, integrazione social, strumenti per local SEO di base.
- Hotjar free plan – Registra sessioni utente e genera mappe di calore; ti mostra come le persone scorrono, dove cliccano e dove abbandonano la pagina.
- Microsoft Clarity – Strumento gratuito con registrazioni di sessione e heatmap illimitate, ideale per capire se i tuoi articoli sono davvero leggibili su mobile.
- Hemingway Editor – Analizza il testo e aiuta a semplificarlo, riducendo frasi troppo complesse e rendendo il contenuto più chiaro anche per lettori non esperti.
- Grammarly (free) – Ottimo per evitare errori grammaticali e di ortografia quando scrivi in inglese o in altre lingue straniere, mantenendo un tono professionale.
- Canva (free) – Non è un tool SEO in senso stretto, ma immagini chiare, infografiche e illustrazioni aumentano il tempo di permanenza e il coinvolgimento, fattori che indirettamente migliorano il posizionamento.
- CoSchedule Headline Studio (free) – Analizza i titoli e suggerisce come renderli più attraenti; un buon titolo aumenta il CTR dai risultati di ricerca.
- Headline Analyzer by MonsterInsights – Strumento simile dedicato ai titoli; utile per testare varianti e trovare l’equilibrio tra parola chiave e impatto emotivo.
Usando anche solo alcuni di questi strumenti puoi migliorare enormemente la qualità percepita dei tuoi articoli: testi più chiari, pagine più scorrevoli, immagini coinvolgenti e titoli che invogliano al clic.
6. Come combinare questi 50 strumenti SEO gratuiti in uno stack semplice da usare ogni settimana
La lista sembra lunga, ma non devi usare tutto ogni giorno. L’idea è costruire un flusso di lavoro settimanale o mensile che ti permetta di sfruttare i migliori strumenti SEO gratuiti nei momenti chiave: pianificazione, pubblicazione e manutenzione.
6.1. Prima di scrivere: pianificazione e ricerca
Quando progetti un nuovo articolo, parti da una query di base e passa qualche minuto con 2–3 tool di keyword research: ad esempio AnswerThePublic, Ubersuggest e Keyword Surfer per trovare long-tail e domande reali. Incrocia i dati con Google Keyword Planner e Google Trends per valutare interesse e stagionalità.
A quel punto decidi l’intento (informativo, comparativo, transazionale), costruisci una struttura di H2/H3 ispirata alle domande emerse da AlsoAsked e Answer Socrates, e salva le idee migliori in una dashboard di Looker Studio o in un semplice foglio di calcolo.
6.2. Durante la scrittura: qualità e ottimizzazione on-page
Scrivendo, tieni aperto il plugin SEO del tuo CMS (Yoast, Rank Math o All in One SEO) solo come promemoria di base: titolo chiaro, meta description sintetica, URL leggibile, immagini con testo alt significativo. Una volta finita la bozza, passa il testo in Hemingway Editor per semplificare le frasi troppo lunghe e usa, se necessario, Grammarly per correggere eventuali errori linguistici.
Prima di pubblicare, pensa alle immagini: crea una o due illustrazioni o grafiche con Canva, comprimi i file per non appesantire la pagina e valuta se vale la pena aggiungere dati strutturati (ad esempio FAQ o HowTo) che poi potrai verificare con Rich Results Test e Schema Markup Validator.
6.3. Dopo la pubblicazione: monitoraggio continuo
Dopo qualche giorno dalla pubblicazione, controlla i dati in Google Search Console: per quali query inizia a comparire il tuo articolo? Il CTR è ragionevole rispetto alla posizione? Se il CTR è basso, lavora su titolo e meta description usando strumenti come CoSchedule Headline Studio e Headline Analyzer by MonsterInsights.
Su base mensile, gira un audit con Screaming Frog, PageSpeed Insights, GTmetrix e, se il sito è verificato, Ahrefs Webmaster Tools per individuare pagine lente, errori tecnici e meta tag problematici. Usa Hotjar o Microsoft Clarity per capire se i lettori arrivano davvero in fondo al tuo contenuto o si fermano troppo presto.
6.4. Backlink e contenuti che meritano aggiornamenti
Una volta al mese, usa Ahrefs Backlink Checker, Moz Link Explorer e Majestic per vedere quali articoli hanno guadagnato link e quali sono completamente ignorati. Incrocia queste informazioni con i dati di Google Analytics: spesso i contenuti che ottengono link sono quelli che meritano ulteriori aggiornamenti, nuove sezioni, grafici o checklist scaricabili.
Nel frattempo, tieni attivi Google Alerts e controlla periodicamente BuzzSumo per vedere quali contenuti della tua nicchia stanno funzionando meglio sui social. Se trovi un tema che esplode, puoi reagire rapidamente con un articolo dedicato, sostenuto poi da una promozione mirata e da qualche outreach per ottenere i primi backlink.
7. Conclusione: partire gratis, poi scegliere con cura cosa pagare
Con questi 50 strumenti SEO gratuiti hai già tutto ciò che serve per far crescere seriamente un blog: scopri cosa cercano le persone, crei contenuti chiari e approfonditi, controlli velocità e problemi tecnici, osservi come gli utenti si muovono sulla pagina e misuri quanti link stai guadagnando nel tempo.
Solo dopo aver spremuto al massimo queste risorse ha senso valutare l’acquisto di strumenti premium, e soltanto se ti fanno risparmiare tempo o sbloccano funzionalità davvero cruciali per la tua scala. Nel frattempo, puoi costruire un’abitudine semplice: ogni settimana dedica un’ora alla “manutenzione SEO” del tuo blog con il tuo mini-stack di tool preferiti. Il vantaggio competitivo non sta nel numero di strumenti, ma nella costanza con cui li usi.
Se ti accorgi che qualche strumento di questa lista sta diventando centrale nel tuo lavoro (per esempio le funzioni avanzate di Ahrefs Free SEO Tools o gli audit di Ahrefs Webmaster Tools), allora sarà molto più semplice giustificare un upgrade mirato, perché avrai dati concreti sul valore che ti offre ogni tool.
Informazioni sull'autore
Luca Rossi
Autore PressBay: tendenze digitali e strategie di ricavi per editori.
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